Immergersi nelle emozioni

4 marzo 2016 , , Foto Gino
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Per un fotografo “far vetrina”, con il frutto del suo lavoro, le foto, è un po’ come realizzare una piccola mostra, fosse anche una bacheca!

E’ far vedere cosa puoi cogliere con quel meraviglioso pennello che è la luce e riportarlo, raccontando le emozioni percepite e cercando di evocarle, a chi guarda quelle immagini, e, parafrasando quanto vale nella arte, il godimento di quel bello, della vita, è tanto più alto quanto chi lo osserva trova la giusta sintonia in quell’armonia di colori, forme, luci.

Progettare una mostra è come decidere di scrivere un racconto: i protagonisti, i rapporti che si armonizzano tra colori, forme, luci, e se sono protagonisti animati, anche l’espressione, il gioco degli sguardi tra un’immagine e l’altra, la tensione emotiva tra di loro.

E’ questo che mi porta a non cambiare tanto spesso le mostre, mi piacerebbe che chi si sofferma a guardare quelle immagini, anche viste di corsa in altre occasioni, cogliesse un poco di questo messaggio, cercasse di leggere un po’ di questo racconto.
So bene che molti sono attratti dalla esoticità dei luoghi, dall’avvenenza, simpatia, abbigliamento dei soggetti (e questo comunque non va mai dimenticato nell’allestimento) ma la cosa che mi affascina di più è trovare immagini che colloquino tra loro, nell’insieme della mostra, che si relazionino come se si incontrassero per la prima volta.

E’ il caso, ora in mostra in via Galeati 22a, della fanciulla che si rivela dentro un bozzolo arancio e il giovane che inizialmente inconsapevole, poi viene coinvolto dal puro profilo che la luce disegna di quella giovane ma poi si riprende ed un po’ narcisisticamente, ritrova la consapevolezza di se: una metafora dei sentimenti che spesso animano i rapporti tra i giovani d’oggi.
Oppure la prorompente bellezza del corpo femminile, che si offre non per essere oggetto, ma si propone orgogliosamente all’altrui sguardo con la piena consapevolezza della propria personalità, a volte decisa, a volte meditabonda, a volte lasciando scorrere la gaia freschezza della gioventù.
Ancora: la gioia, l’amore nella famiglia e tra i suoi componenti, colti in nella tranquilla naturalezza di quei momenti che la spontaneità dei bimbi smuove, stravolge ed illumina con un semplice sorriso.

Ecco, fare mostra, è tutte le volte un immergersi nelle emozioni.

Patrizia Merletti

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